
Attività proposta dall’Equipe Giovani durante il Campo Giovanissimi 2026
Quando parliamo di “amore”, oggi la mente corre subito ai feed dei social, alle storie perfette, ai “mi piace” e a quel senso di farfalle nello stomaco che dura il tempo di una playlist. Ma cosa succede quando spegniamo lo schermo? L’amore vero, quello con le radici forti, non è un’emozione passeggera o un’immagine da pubblicare: è un’azione concreta, una scelta quotidiana che richiede coraggio. È qui che entra in gioco una parola che spesso suona antica, ma che in realtà è rivoluzionaria: la carità. Per i più giovani, la carità non è la semplice “elemosina” o un gesto da fare per sentirsi la coscienza a posto. La carità è l’amore in movimento, è la capacità di guardare l’altro – il compagno di classe isolato, l’amico in difficoltà, chi la pensa diversamente – e dirgli: “Tu per me vali”. In un mondo che ci spinge a essere sempre performanti e al centro dell’attenzione, la carità ribalta le regole: ci insegna che la vera felicità non sta nell’accumulare o nell’ottenere approvazione, ma nel donarsi senza aspettarsi nulla in cambio. È il superpotere di trasformare un momento di solitudine in un luogo di incontro.
In questo cammino, per fortuna, non si è mai soli: a voi, cari responsabili ed educatori, spetta il compito più bello e delicato. Aiutare i ragazzi a scoprire l’amore e la carità non con lunghi discorsi, ma testimoniandoli con la vita. I giovani e giovanissimi non cercano maestri infallibili, ma testimoni credibili, capaci di ascolto empatico, pronti ad accogliere le fragilità senza giudicare e a mostrare che il dono di sé rende la vita piena e luminosa. Educare alla carità, quindi, significa insegnare a guardare il mondo con gli occhi della cura e della responsabilità verso il prossimo. Coltivare l’amore e la carità significa, in fondo, costruire una comunità dove nessuno si sente invisibile. È una sfida aperta a tutti: ragazzi, siate audaci nell’amare; educatori, siate pazienti e creativi nel mostrare la strada, perché è proprio quando ci si dona agli altri che si comincia a vivere davvero.
Articolo di Tatiana Scutti
Vice Presidente per il Settore Giovani Chieti – Vasto
